
A pochi chilometri da Francavilla al Mare, a circa 45/60 minuti di automobile, è possibile visitare luoghi unici, scenari dell’antica cristianizzazione, luoghi di preghiera, meditazione e rifugio, sono gli eremi della Maiella. Luoghi che offrono una esperienza unica di spiritualità, silenzio e natura incontaminata, facilmente accessibili partendo dalla riviera francavillese.
Gli eremi più significativi si trovano nel cuore della Maiella, nel comune di Roccamorice e sono l’Eremo di Santo Spirito a Maiella e l’Eremo di San Bartolomeo in Legio.
L’eremo con Abbazia di Santo Spirito a Majella, offre uno scenario disarmante che sembra portarci indietro nel tempo. Realizzato prima dell’anno 1000, l’edificio è stato a sua volta ristrutturato da Pietro Morrone, poi Celestino V, dopo anni di abbandono.
Una passeggiata all’eremo di Santo Spirito si trasforma dal primo istante in un’esperienza indescrivibile. Per accedere all’Abbazia è necessario oltrepassare un passaggio stretto e buio, ma intensamente suggestivo, che conduce alle stanze ben conservate dell’edificio. Pittoreschi gli interni della chiesa, ancora utilizzata per alcune cerimonie. Uscendo di lato si accede alla Scala Santa che porta all’oratorio della Maddalena, dove la vista della valle è un incanto.
Nei pressi dell’eremo è possibile praticare l’arrampicata libera sulla meravigliosa Parete dell’Orso, mentre gli amanti della natura possono percorrere lunghe passeggiate o fare trekking tra i sentieri naturali delle verdi colline abruzzesi.
L’eremo di San Bartolomeo in Legio è uno degli eremi celestiniani più spettacolare. Scavato all’interno di una montagna ed edificato dopo il 1250 dall’eremita Pietro Angelerio dal Morrone, futuro papa Celestino V, è stato creato sulle rovine di una precedente costruzione. La chiesa e due piccoli vani destinati agli eremiti si ergono sulla balconata rocciosa cui si accede tramite quattro scalinate: una a nord, composta da 30 gradini irregolari ricavati direttamente nella roccia, una a sud, ricavata sempre nella roccia, ma più lunga ed irregolare, ed infine due al centro della balconata, una delle quali svolgeva funzioni di Scala Santa. L’eremo è dedicato a San Bartolomeo di cui, nella nicchia dell’altare, è collocata una statua, che durante le processioni viene amorevolmente portata in braccio dai fedeli.
Luogo di culto molto frequentato, in particolare in occasione della processione del 25 agosto, qui si svolgono diversi riti penitenziari presso una piccola sorgente d’acqua, ritenuta miracolosa che, tramite un canaletto, scorre fuori della chiesa perdendosi nella roccia.



