Francavilla ha un lungo passato storico ed artistico di indiscutibile valore. Sorta in epoca longobarda testimonia che il territorio di Francavilla ospitò, sin dai tempi più antichi, importanti insediamenti abitativi che ebbero nei secoli una loro documentabile continuità.
Il primo vero centro abitativo risale al periodo tra il 568/569 e fu creato su una prominenza della collina da una comunità di pescatori e contadini liberi da vincoli feudali (da qui il nome di Francavilla per indicare la condizione dei suoi cittadini che erano affrancati dalla condizione feudale).
Anticamente il borgo era circondato da mura perimetrali con tre porte d’accesso: Porta Ripa e Porta San Franco, che davano verso la campagna e Porta della Marina, verso il mare ed era inoltre provvisto di circa dodici torri difensive.
Nel 1501, Francavilla divenne feudo di Costanza D’Avalos D’Aquino con il titolo di ducato e poi di principato; da questa, per donazione, passò ad Alfonso D’Avalos D’Aquino, principe di Montesarchi.
Solo nel 1602, la terra di Francavilla venne in possesso della famiglia Caracciolo, marchesi di Volturara, che l’aveva acquistata per 25.00 ducati da Isabella D’Avalos, oppressa dai debiti;
nel 1648 Francavilla tornò tra i possedimenti dei D’Avalos, marchesi di Pescara e del Vasto, che la tennero fino all’abolizione della feudalità. Negli ultimi decenni dell’800 lungo la spiaggia si sviluppo’ il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena. Il lungo viale alberato, le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare, facendole conquistare il titolo di “Perla dell’Adriatico”.
La notorietà della cittadina fu accresciuta nello stesso periodo dal Cenacolo di artisti che si raccoglieva nel convento di Santa Maria del Gesù intorno al pittore Francesco Paolo Michetti, pittore visionario e poliedrico, il quale lo trasformò in un centro di riunioni e di scambi letterari dove gli artisti, letterati, ed intellettuali condividevano esperienze di vita e di pensiero.
Personaggi come Gabriele D’Annunzio, Costantino Barbella, Francesco Paolo Tosti, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio e molti altri intellettuali dell’epoca assicurarono a Francavilla una notorietà che andò ben oltre i ristretti confini territoriali della regione.
Nell’inverno 1943-44, durante la seconda guerra mondiale, la cittadina restò per lunghi mesi sulla linea del fronte di battaglia fu rasa al suolo dalle mine delle truppe tedesche di occupazione; la distruzione coinvolse integralmente sia il paese alto sia la costa. Nell’immediato dopoguerra Francavilla è stata ricostruita in forme moderne estendendosi notevolmente lungo il litorale, che oggi conta ben otto chilometri di spiaggia.
La notorietà della cittadina fu accresciuta nello stesso periodo dal Cenacolo di artisti che si raccoglieva nel convento di Santa Maria del Gesù intorno al pittore Francesco Paolo Michetti, pittore visionario e poliedrico, il quale lo trasformò in un centro di riunioni e di scambi letterari dove gli artisti, letterati, ed intellettuali condividevano esperienze di vita e di pensiero.
Personaggi come Gabriele D’Annunzio, Costantino Barbella, Francesco Paolo Tosti, Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio e molti altri intellettuali dell’epoca assicurarono a Francavilla una notorietà che andò ben oltre i ristretti confini territoriali della regione.
Francavilla al Mare è una località che unisce il fascino della tradizione marinara alla vivacità della vita culturale e turistica.
Dalle passeggiate sul lungomare alle giornate di relax in spiaggia, dagli eventi artistici alle escursioni alla scoperta del territorio,
la città offre numerose opportunità per vivere esperienze autentiche e coinvolgenti.
Ogni stagione regala occasioni per conoscere la storia, le tradizioni e le bellezze naturali che rendono Francavilla una delle mete più apprezzate della costa adriatica.
Esplorare la città in bici è ideale grazie alla sua posizione strategica lungo la Ciclovia Adriatica ed al suo territorio pianeggiante fronte mare, per pedalare in direzione di Pescara e Montesilvano, inoltre è anche il punto di partenza perfetto per raggiungere la famosa Via Verde della Costa dei Trabocchi.
Francavilla paese di arte, di buon cibo e di bellezza, da qualche anno a questa parte viene scelto anche come “Paese dell’Amore”